AD Magazine 2019 EN

Il piacere di abitare in centro a Firenze, ma con i comfort di una grande casa di campagna. Un importante restauro ha dato vita a un’abitazione elegante e vivace, a San Niccolò, la rive gauche fiorentina. Da vivere con la giusta contemporaneità e privacy.

Il desiderio era chiaro: tanto spazio, tanta luce, ma senza abbandonare la magnetica bellezza del centro città. Con tale sogno in testa è nato ll progetto di questa casa, seguito – sia nella struttua che nel décor degli interni – da Luigi Fragola Architects, studio internazionale di architettura e interior design di lusso con sede a Firenze. «Io e mio marito siamo innamorati del quartiere di San Niccolò, così unico e vero. Volevamo restare in zona. Ma non è stato semplice trovare lo spazio che faceva per noi. Ci sono voluti cinque anni. Poi finalmente è arrivata la chance giusta: al piano terra, annessa al giardino, c’era una falegnameria abbandonata», racconta la padrona di casa, «al piano superiore un appartamento signorile. Fragola è stato un visionario: ha intuito le potenzialità del luogo e ha creato la casa dei nostri sogni». Il risultato dei lavori, iniziati nel 2017, è un ambiente estremamente gradevole, mosso da elementi dal tocco brioso, tra cui dipinti e foto d’arte di pregio. Una casa elegante, ma vivace e vissuta, pensata per accogliere un nucleo familiare fatto di adulti, ragazzi, bambini. I pavimenti sono in antico teak di recupero, diverse nuance di bianchi rilassano lo sguardo, che punta poi su dettagli di velluti, marmi statuari, pietra serena, lampadari vintage, soffitti a cassettoni. La sfida creativa non è stata cosa da poco: le strutture architettoniche sono state, infatti, un elemento fortemente caratterizzante. Come racconta Fragola: «Abbiamo riunito le due unità creando un unico grande spazio di circa 350 mq comprendente, al piano terra, la zona giorno insieme al giardino e creando, al piano superiore, le quattro spaziose camere, ideali per accogliere una grande famiglia». I proprietari infatti, una coppia di industriali che lavorano nella moda, hanno quattro bambine. «Adoriamo tutto di questa abitazione sofisticata ma amichevole: è sempre piena di amici.

Volevamo una casa che ci desse quei plus, in termini di spazio e comodità, di una residenza in campagna – il parcheggio privato, un giardino, la lavanderia – pur restando n centro a Firenze, città impareggiabile per bellezza e cultura>>, racconta la proprietaria.

Il pianoterra, che si presentava come una enorme stanza con quattro volte a crociera, è stato diviso con due grandi porte per creare diversi ambienti: una zona pranzo, una zona relax con sedute, una tv room e una grande cucina abitabile. A collegare i due piani, una scenografica scala ideata ex novo, in legno dipinto, con passatoia di lana bouclé blu. E mentre la cucina è una sinfonia di bianchi, dominata dalla parete in falegnameria con specchi anticati – la nota di colore viene dalle poltroncine di Turini & Werich rivestite con un tessuto Dedar –, la sala è un armonioso mix di fantasie: dall’intreccio di formelle in teak del pavimento al velluto grafico delle sedute, al rigato in lino del divano, fino al tappeto in lana e seta, creato su disegno dallo Studio Fragola. Set perfetto per la foto di Massimo Listri dell’installazione di Maurizio Cattelan al Castello di Rivoli. La sala da pranzo è accogliente, con un’importante credenza a frontone e il lampadario di modernariato in ottone naturale a fare da protagonisti. La luce, elemento totale di questa dimora felice, invade le camere al piano superiore: il letto della master bedroom, un baldacchino artigianale in legno, è “protetto” da un lavoro di Francesco Vezzoli (tutte le opere di Vezzoli presenti nella casa sono state acquistate con la collaborazione della Galleria Tommaso Calabro di Milano) e confina con il soffitto a cassettoni in legno smaltato all white. L’effetto è di sofisticata quiete. Della stessa ra natezza si nutre l’atmosfera della sala da bagno padronale, che richiama lo stile Art Déco, con moda- nature in rovere, dettagli in ottone naturale, e pavimento in mattonelle di marmo Calacatta posate a spina. Ai due lati, una zona guardaroba a vetro con seta blu retroilluminata. Sempre al piano superiore, creativa e un po’ magica, come è giusto che sia, la camera delle gemelle: la parete, sormon- tata da un frontone (da qui si accede a una scala segreta che conduce a una stanza dei giochi), è in falegnameria laccata, con ante con finitura nera scrivibile, come se fossero grandi lavagne. Per disegnare ogni giorno il racconto di una vita felice, sotto il cielo di Firenze. §

DETTAGLI

AD Magazine | Febbraio 2019

Testo di Benedetta Rossi, fotografie di Massimo Listri

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