Da Santo Spirito all’Aquila

LUIGI FRAGOLA Architects - Corriere Fiorentino

“A un architetto di 35 anni uno dei piani di ricostruzione. In mostra al G8. Le abitazioni ospiteranno gli sfollati per due anni, poi arriveranno gli studenti.”

 

Come un lego verrà su a veloci­tà record. E come un lego sarà un complesso abitativo realizza­to tutto in legno. È pronto già, al­meno nella sua parte progettua­le, per sorgere a Bazzano, 3 chilo­metri a est del centro storico del­l’Aquila, venuto giù col terremo­to del 6 aprile scorso. Il progetto è a firma di Luigi Fra­gola, architetto fiorentino di origi­ni catanesi, con studio in Santo Spirito, che ha appena vinto un lot­to di quel bando di concorso, de­nominato C.A.S.E., voluto dalla presidenza del Consiglio per la rea­lizzazione di 1.200 appartamenti da destinare agli sfollati del sisma, lontano dal centro e prefabbricati. A lui, che lavora, in questo caso, con l’azienda Arcale in partner­ship con un team di ingegneri del­lo studio Paci (di Arezzo) e con la Legno Più di Prato, il compito di realizzare cinque degli 80 edifici in fieri per un totale di 150 apparta­menti. Gara d’appalto vinta con un ribasso del 3,5 per cento su una base d’asta di 11 milioni di euro. Il tutto per metter su degli ap­partamenti con metrature diverse (mono-bi-tri-quadrilocali) per una sistemazione di passaggio che tamponerà l’emergenza abita­tiva per un paio d’anni e che costa allo Stato, (nella sua intierezza) 500 milioni di euro. Le case di Baz­zano sono poi destinate a diventa­re residenze universitarie. Silvio Berlusconi tiene talmente tanto al progetto che ha già pronta la car­tellonistica da esporre davanti agli ospiti del G8, nella città del terremoto, l’8, il 9 e il 10 luglio: si tratta di manifesti in cui campeg­giano i rendering dei progetti ac­canto al logo della Presidenza del Consiglio, della Protezione Civile e del Comune dell’Aquila.

 

CANTIERE APERTO DOPO LA FINE DEL G8 – Sarà quello il fiore all’occhiello da esibi­re ai grandi del mondo, in un mo­mento in cui la sua immagine è piuttosto appannata. «Noi — spiega l’architetto Fra­gola — apriremo il cantiere il gior­no dopo la fine del G8, l’11 luglio. Il nostro impegno, che poi è lo stesso di quello sottoscritto da chi ha vinto gli altri 15 lotti del bando di gara, è di consegnare il primo edificio entro il 13 settembre. L’in­tero complesso dovrà essere pron­to entro Natale». Le case saranno poggiate su una base antisismica, saranno realizza­te mediante l’assemblaggio di pannelli di legno massiccio e avranno in dotazione, tutte quan­te, dei pannelli fotovoltaici. «Il bando — spiega ancora Luigi Fra­gola — richiede­va un’architettu­ra altamente tec­nologica ma di veloce realizza­zione. Le nostre case saranno, per esempio, alta­mente ecocompatibili. Il loro con­sumo energetico sarà di molto in­feriore rispetto ai parametri pre­scritti dall’Unione Europea». I vincitori dei vari lotti del ban­do di gara, non dovranno occupar­si delle opere di urbanizzazione: «Per quelle — fa notare l’architet­to — è in corso un altro bando di gara». Ad occuparsi di sistema fo­gnario, elettricità, acquedotto, in­somma, saranno altre ditte. Così come altre imprese saranno chia­mate ad occuparsi della predispo­sizione, nell’area, delle piastre anti­sismiche su cui materialmente im­piantare le casette di legno. «Il complesso dei cinque edifici che portano la mia firma — sottoli­nea ancora l’autore del progetto — è stato fatto in tempi davvero strettissi­mi. Per aggiudicarci quel lotto della gara d’appalto abbiamo lavorato, con colle­ghi e ingegneri, die­ci giorni, in tutto. Per tirare su le case abbiamo, a conti fatti, cinque mesi». Alla fine di questo tour de for­ce avranno un’abitazione tempo­ranea, complessivamente, circa 6.000 persone. Che, dopo un pa­io d’anni, dovranno sistemarsi altrove.

DETAILS

Daily: Corriere Fiorentino
Date: 21 June, 2009
Subject: X-Lam Buildings

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