LUIGI FRAGOLA Architects - 6. Townhouse

Un sottotetto a palazzo

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Rivista: HOME!   |   Articolo di: ANNA MARIA EUSTACHI  |   Testi: ROBERTA PAGANI

“L’amore a prima vista per l’ultimo piano di una dimora nobiliare in Oltrarno ha portato a una rilettura degli interni in perfetto equilibrio fra storia e attualità.

Mettere mano al sottotetto di un edificio del Cinquecento nel cuore di Firenze non è materia da pischelli, ma piuttosto da veri pasionari del recupero edilizio: «Come in tutte le ristrutturazioni dei centri storici, le possibilità di intervenire sulla struttura sono limitate – conferma l’architetto Luigi Fragola, titolare dello studio che ha seguito i lavori – e pertanto raggiungere un layout abitativo soddisfacente ottimizzando al massimo lo spazio è stato uno degli aspetti su cui abbiamo lavorato maggiormente».
Il coup de foudre tra committenza (una famiglia di tre persone) e palazzo è stato immediato e la riqualificazione per l’utilizzo residenziale del luogo, che un tempo ospitava gli alloggi della servitù, è stata volutamente animata da una vena ironica e contemporanea, seppure sempre rispettosa delle preesistenze.
La storia tardo-rinascimentale, che ancora si legge negli esterni, viene di fatto smentita negli interni dalla nuova ridistribuzione, molto orientata verso spazi contigui e aperti: «Come per la cucina – racconta Fragola –, che abbiamo dovuto realizzare passante alla zona notte e pertanto necessariamente resa funzionale e al tempo stesso elegante».
Il forte desiderio di emancipazione da un impianto originario poco interessante, frammentato in molte stanze dalle proporzioni improbabili, e la voglia di fruire al massimo della luce naturale fin dall’ingresso, hanno solleticato la vocazione creativa dei progettisti, impegnati da un’importante ridefinizione dell’esistente.
A cominciare dalla zona giorno dove l’intervento strutturale ha riguardato, in primis, la sostituzione di due ordini di travi lignee con due più snelle d’acciaio, poi rivestite in legno. Legno che ricorre a pavimento e poi ancora sulla scala a nastro che, priva di parapetto, aerea e leggera approda a un soppalco/camera ospiti: ricavato dallo sfruttamento, al colmo del tetto, di altezze generose, il nuovo piano supplementare ha sdoppiato la superficie calpestabile (150 mq) aumentandola di 16 mq.
Sotto, al centro, la cucina, scenografia openplan e vero cuore pulsante della casa, è stata disegnata ricalcando linee classiche che, contrapposte all’arabesco moderno sulla parete di fondo e ai pochi, originali elementi di arredo, contribuiscono a esaltare l’equilibrato compromesso tra estro e concretezza.
A fianco, in soggiorno, colpiscono la matericità dei velluti e la profondità dei colori: seppure ancorati al presente dalla contemporaneità delle forme, immediatamente riportano alla memoria il fascino policromo di certe ambientazioni rinascimentali. Una mescolanza di stili personalizza l’arredo: elementi di modernariato convivono in armoniosa dissonanza con mobili dal design spinto e con pezzi realizzati ad hoc. I soffitti chiari riflettono la luce e contrastano con i pavimenti scuri creando il canovaccio perfetto per enfatizzare il décor.
La camera padronale rivela un linguaggio dai toni freschi e raffinati mentre la stanza della piccola di casa, vivace e coloratissima, sfoggia pareti decorate che amplificano visivamente lo spazio.
A disposizione degli ospiti, un grazioso bagno coniuga elementi vintage alla peculiare eleganza del lavabo a catino in cristallo molato. La tradizione riletta in chiave contemporanea è il leitmotiv che, dal disegno planimetrico al dettaglio d’arredo, qui ricorre trasversalmente ovunque e in ogni cosa.”

LUIGI FRAGOLA Architects - Cucina Torcicoda

Cucina Torcicoda

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“Il percorso ellittico di via Torta, che si snoda nel cuore della città di Firenze tra via Verdi, via dell’Anguillara, Borgo de’ Greci e piazza Peruzzi per concludersi all’inizio di via de’ Benci, delinea l’area dove sorgeva l’Anfiteatro Romano nella Firenze tra il 124 e il 130 d. C. Una strada dall’andamento curvilineo, un tempo battezzata come Via Torcicoda. E’ qui che nasce Cucina Torcicoda, una nuova proposta nell’ambito della ristorazione fiorentina, un concept innovativo curato dal studio d’architettura ed interior design Luigi Fragola Architects.

Il progetto si estende per oltre mille metri quadrati dando vita a cinque diversi locali, ognuno con una propria vocazione e atmosfera:  Il ristorante, l’osteria, la pizzeria, lo store dei prodotti tipici, la gelateria.

Il Ristorante è caratterizzato dai toni caldi ed avvolgenti delle finiture, dalla ricchezza dei tessuti  e dalla ricerca dei dettagli. La classicità della storica architettura fiorentina si mescola al design contemporaneo degli arredi dando vita ad un perfetto equilibrio tra passato e presente.

L’osteria, pervasa da  toni  tenui e delicati, è un ambiente confortevole e conviviale, arricchito da estrosi decori ed eleganti illuminazioni.

Dall’osteria si scende, passando dalla fornitissima cantina, all’esclusivo priveè:  un elegante salotto dai toni caldi ed avvolgenti.La pizzeria, caratterizzata da soffitti  voltati  e arredi dal design pulito e moderno, è un ambiente autentico e raffinato ed offre la vera pizza napoletana cotta in forno a legna.

La gelateria riflette,nella raffinata scelta dei materiali e nell’accurato disegno degli arredi, l’attenzione riposta dai progettisti nella ricerca di soluzioni di alta qualità.

Lo store di prodotti enogastronomici accoglie il cliente in un atmosfera affascinante e stimolante, ricca di tradizioni e storiche vocazioni.

Cucina Torcicoda è un progetto unico nel suo genere contraddistinto da alta qualità, autenticità e ricerca.”

LUIGI FRAGOLA Architects - Townhouse

Ironia dell’abitare

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Nel centro storico di Firenze, in un palazzo nobiliare di antiche origini medievali, lo studio d’architettura e design Luigi Fragola Architects firma l’ironico progetto di ristrutturazione di un appartamento.

Nel corso della storia l’immobile ha subito alcune trasformazioni che ne hanno compromesso il valore storico. Il progetto ha pertanto previsto un restauro conservativo nel rispetto della classicità dell’edificio. Gli ambienti, ordinati dalle linee semplici e dalle geometrie rigorose degli arredi, ripropongono un gusto classico di chiara accezione moderna espresso dall’uso di colori tenui e da una decorazione  trompe l’oeil che richiama i rinascimentali affreschi fiorentini.

Riconquistata la classicità e il rigore degli ambienti, la committenza ha espresso il desiderio di arricchire la propria abitazione di motivi ironici ed accenti di colore. Tale richiesta è stata pienamente soddisfatta dall’inserimento di opere d’arte contemporanea selezionate appositamente per ricreare un atmosfera pop accattivante. Così, al rigore della classicità moderna si mescolano l’audacia e l’ironia delle opere di importanti artisti contemporanei della scena fiorentina ed internazionale.

Nella hall un’elegante e sobria console è arricchita da oggetti di design e dalle stampe della fotografa di Olivia Magris, mentre un enorme specchio e le due Panton chair di Vitra definiscono un ambiente essenziale ma chiaramente ambizioso, dal quale è possibile cogliere immediatamente il mood generale della casa.

Nel soggiorno, alla semplicità neutrale degli imbottiti si contrappongono il tocco di colore dell’opera di Simon Miller e l’audacia della scultura di Clet Abraham. Sopra la severa cornice del camino – ridisegnata con linee pure ed essenziali e rivestita  in pietra serena – è stato scelto di inserire la stampa tagliente di Luigi Fragola e Francesca Guicciardini.

Nella sala da pranzo domina l’ironica scultura di Clet Abraham (parodia della macchina da caffè), che anima la semplicità degli arredi. Sopra la console completa l’atmosfera originale di quest’ambiente l’opera graffiante dell’artista australiano Simon Miller.

La cucina, di chiaro gusto classico, è pervasa dal colore rosa dalla stampa di Luigi Fragola e Francesca Guicciardini che si riflette sul piano in marmo di Carrara, creando uno scenografico effetto pop.

Nella camera padronale gli eleganti e raffinati arredi sono stati realizzati su disegno, le opere inserite sono di Francesca Guicciardini e Olivia Magris.

L’ardito connubio tra il rigore dello stile classico contemporaneo e l’audacia di elementi graffianti hanno permesso di creare atmosfere potenti e provocatorie che rappresentano l’ironia dell’abitare richiesta dalla committenza.

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